Introduzione

Maria Pia Foschino Barbaro,
Direttore Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche – Direttore SC Malattie dell’Apparato Respiratorio – AOU “Ospedali Riuniti”, Foggia


Le patologie respiratorie croniche costituiscono ancora oggi uno dei più rilevanti problemi sanitari sia per l’impatto epidemiologico in termini di mortalità e di morbidità, sia per gli elevati costi sanitari. Tra queste, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), pur essendo per definizione una patologia prevenibile e trattabile, è tuttora insufficientemente diagnosticata e insufficientemente trattata, nonostante la crescita epidemiologica esponenziale: una vera emergenza. La mancata diagnosi della BPCO influisce negativamente sui tempi di intervento terapeutico, contribuendo all’evoluzione verso stadi più gravi della malattia che richiedono un significativo incremento dei costi diretti e indiretti, con particolare riferimento alle riacutizzazioni, responsabili delle ospedalizzazioni dei pazienti. Una delle criticità è rappresentata dalla scarsa sensibilità politica e sociale nei confronti della prevenzione dei vari fattori di rischio, tra i quali il fumo di sigaretta: solo il 3% della spesa sanitaria viene investito nella prevenzione delle cronicità respiratorie. Significativi investimenti sono necessari anche per sostenere la ricerca biomedica, che può fortemente contribuire all’acquisizione delle conoscenze scientifiche, con conseguente miglioramento della gestione della BPCO in termini di prevenzione e appropriatezza diagnostica e terapeutica.

L’Università ha un ruolo cruciale nella formazione qualificata di professionalità di alto profilo in grado di rispondere ai bisogni di salute respiratoria. La formazione specialistica pneumologica, così come altre discipline, è messa in serio “pericolo” dagli attuali stringenti limiti normativi, che determineranno a breve una riduzione dei futuri pneumologi pugliesi, con gravi ripercussioni nella qualità dell’assistenza dei pazienti con patologie respiratorie croniche, disabilità ed insufficienza respiratoria. Il Libro Bianco della Regione Puglia sulle patologie broncoostruttive nasce dall’esigenza di focalizzare l’attenzione sugli scenari attuali dei modelli di cura di queste patologie ad alta prevalenza, sulle criticità assistenziali e sui bisogni disattesi dei pazienti, al fine di tracciare percorsi efficaci in grado di fronteggiare le future sfide, che richiedono una stretta sinergia tra decisori politici, operatori sanitari, società scientifiche respiratorie, università, associazioni dei pazienti e aziende farmaceutiche. Il Libro Bianco vuole rappresentare uno strumento per promuovere la “salute respiratoria”, l’appropriatezza gestionale delle patologie bronco-ostruttive e in particolare della BPCO, una maggiore sensibilizzazione delle Istituzioni politico-sanitarie per favorire una migliore allocazione delle risorse e l’adozione di strategie che supportino lo sviluppo scientifico e tecnologico della medicina respiratoria.


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