PROs in Oncologia

Giordano Beretta,
Consigliere Nazionale AIOM


La partecipazione al workshop sui PROs (Patient-Reported Outcomes)
in Oncologia ha rappresentato un importante momento di crescita
culturale nell’ambito della valutazione dei percorsi di sviluppo, registrazione
e impiego dei presidi terapeutici e, in particolare, dei nuovi farmaci.
La prima considerazione che mi sento di fare è la necessità di una
maggiore diffusione dei concetti espressi nella riunione a partire dall’educazione dei clinici a questi aspetti.
La maggior parte dei clinici ha scarsa conoscenza di queste problematiche
nella fase di sviluppo dei farmaci, anche se, nella realtà, è a contatto
tutti i giorni, nella normale pratica clinica, con quanto riportato dai
pazienti in termini di tolleranza al trattamento e della richiesta di preservare una corretta qualità di vita a fronte dei possibili benefici di una terapia.
Il termine PROs è un termine per lo più sconosciuto. Al momento
dell’invito a questi lavori il mio primo pensiero è stato “cosa sono i
PROs, e dove sono i CONs”. Mi rendo conto che questo potrebbe anche
essere un mio limite culturale ma ritengo però che la maggior parte dei colleghi oncologi non associ, con immediatezza, il termine PROs alle sensazioni dei pazienti e alle loro reazioni agli effetti dei trattamenti.
Il primo problema è quindi di semantica. Occorre diffondere il
significato di PROs affinché venga correttamente interpretato quando riportato nella letteratura.


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